6 Comments

  1. Serena
    Febbraio 26, 2019 @ 9:52 am

    Sarebbe fantastico! Ma credo che prima bisogna essere necessariamente un architetto…oppure c’è un percorso alternativo per chi non lo è?

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    • Giada Mete
      Febbraio 26, 2019 @ 11:06 am

      ANTONIO, grazie infinite per la tua domanda e Benvenuto nel mondo di animArchitettura!
      Naturalmente è necessario avere una formazione tradizionale alle spalle, perchè è importante acquisire determinate nozioni e ed è necessario per lo svolgimento “legale” della professione. E’ comunque un percorso che può essere intrapreso anche da chi ha una formazione diversa, come Interior Design ad esempio.
      In questo momento è un percorso integrativo, per chiunque voglia svolgere questa professione con una nuova consapevolezza, cosciente che fare l’Architetto significa avere nelle mani uno strumento che, aiutando le persone a realizzare il loro spazi risonanti, può rendere il mondo migliore!

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  2. Graziella Capra
    Febbraio 26, 2019 @ 11:04 am

    non aspiro a tanto! e non saprei neppure da che parte iniziare, mentre avere qualche nozione da interior design mi piacerebbe. trovare sintonia, intendo lo star bene, in una casa non è semplice, però credo, che in tutte le professioni le distonie si avvertono subito. quando scrivo un articolo, rileggendolo a voce alta, mi accorgo subito se una frase non scorre bene, la stessa cosa in un’orchestra se c’è una stonatura la si avverte immediatamente. Idem quando si entra in una casa e non si avverte quella piacevole sensazione di calore, vuole dire che c’è qualche cosa che “stona”può essere semplicemente il colore sbagliato di un cuscino, oppure un quadro appeso troppo in alto o troppo in basso, o nella parete non adatta, un tavolino vuoto che invece richiede un soprammobile oppure in vaso di fiori.
    complimenti a lei che riesce a collegare tante, grandi e piccole cose, idee e “curare” una casa come si dovrebbe curare il nostro corso in modo olistico.

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    • Giada Mete
      Febbraio 26, 2019 @ 11:24 am

      Grazie infinite per il suo contributo e Benvenuta!
      Cara GRAZIELLA, credo che tutti noi dobbiamo aspirare a tanto, tutti ne abbiamo diritto e credo che ognuno debba farlo con il proprio percorso.
      Quest’anno ho scelto di dedicarmi alla formazione e all’informazione, cercando di consegnare questo strumento di ricerca nelle mani di tutti coloro che credono nel potere del cambiamento. Gandhi diceva “sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo!”, ognuno di noi è quel cambiamento!
      Le distonie esistono per permetterci proprio di aspirare a qualcosa di più, sono l’altra faccia di una medaglia sottilissima, che possiamo decidere di girare.
      Il bello di una casa è l’impermanenza, perchè l’imperfezione (o distonia) ci porta attraverso la ricerca del cambiamento sulla strada dell’evoluzione (non della perfezione!), la casa è il nostro centro e da lì possiamo proiettarci nel mondo, determinando la nostra strada e l’energia che metteremo nel percorrerla. La casa ( nel senso di “abitare”) è la nostra via al cambiamento!

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  3. Luigi Limatola
    Luglio 26, 2019 @ 2:17 am

    Ho mollato architettura al quarto anno a causa di una malattia e di vari problemi che ho avuto. Anche io ho fatto diversi percorsi spirituali dopo un risveglio di coscienza che mi ha portato a una visione olistica delle cose, visione che volevo applicare proprio in questa professione. Vorrei tanto riprendere gli studi e avere il coraggio di seguire la tua stessa strada.

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    • Giada Mete
      Luglio 26, 2019 @ 1:20 pm

      Ciao LUIGI,
      grazie per aver condiviso la tua esperienza!
      Spesso la vita ci pone davanti delle scelte funzionali al nostro percorso. Io sono sempre molto felice quando vedo coscienze risvegliate e consapevoli, se oggi senti che il tuo percorso professionale può, finalmente, riprendere con questa nuova energia che hai maturato, vuol dire che devi ascoltare questa voce interiore e andare avanti.
      Alla base della nostra crescita c’è sempre una scintilla interiore che serve ad illuminare il nostro percorso quando ci sentiamo confusi, fare una scelta professionale così particolare, per me non è stato facile, ho vissuto mille ripensamenti, ma la spinta interiore è stata più forte di tutto il resto e oggi sto raccogliendo tante soddisfazioni.
      Caro Luigi, non guardare più indietro e proiettati nel bellissimo futuro professionale che ti aspetta (qualunque sia la tua scelta), un passo alla volta!
      E se il mio percorso può esserti di ispirazione o di aiuto in qualche modo, ne sono felicissima!
      Ancora… mille grazie!

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